al-di-qua

e se mai ti venisse voglia di fagocitare il pensiero, di inghiottire il rigurgito che getta l’idea, l’impulso irrefrenabile della parola che deve prendere forma e farsi suono, o pronunciarsi in ogni modo, non frenarti… non aver paura di divenire  il centro della spirale da cui verrai assorbito, in fondo in mezzo ai vortici, in mezzo a tutto ciò che ci scuote e ci smuove senza riuscirne a percepire il perché, sappiamo bene di poterci stare. Non tutto ha origine dal caos, da una serie di sensazioni e situazioni caotiche che ci gettano nella percezione-del-sentire, talvolta però è questo senso … Continua a leggere al-di-qua

albe infelici

Per il giorno che verrà non saremo pronti, ci troverà appena svegli, all’alba nella migliore delle ipotesi, ci irradierà con una luce così forte che ci sarà impossibile chiudere gli occhi e tornare a dormire. Con i suoi laceranti raggi, ci costringerà a guardare il suo arrivo, e a farci capire che il buio non è che un’altra luce che abbiamo tenuto a lungo tempo nei meandri sicuri dell’oscurità. Ci troverà, perchè solo lei saprà in quale stanzetta saremo assopiti, in quale letto ci siamo sdraiati per trovare ristoro, per dormire di tutti gli sforzi, di tutti i malesseri, di … Continua a leggere albe infelici

riverbero

è tutta una questione di alibi, più siamo abili meno diventiamo fragili, meno escogitiamo indagini, più ci ritroviamo instabili, decodifichiamo immagini, promulghiamo immobili suoni non consoni, ascoltiamo indomiti frasi da esordi . Le convenzioni, le convinzioni, le sensazioni, le distorsioni, le percezioni, le attrazioni, le tradizioni, le occasioni devono avere qualcosa in comune al senso che non diamo, la fluidità, l’instabilità, l’irrazionalità o la razionalità, la lealtà, o forse la stessa nostra realtà  sono momenti che attraversiamo e che ci attraversano, talvolta ci avversano, ci sorpassano, e ci sembra di restare immobili nell’esatto istante prima che sia scandito ciò che … Continua a leggere riverbero

Riga

Gira che ti rigira ti si raggira e non è più come prima, a molti può spiazzare trovarsi al centro e dover girare. Il primo giro nemmeno te ne accorgerai, è l’emozione del ritrovarsi a roteare quella che non percepirai, penserai a tutto il resto dal secondo giro, e dal terzo in poi non azzeccherai più alcun verso, e ti chiederai è antiorario o orario… tutto si soffermerà sul movimento, e da lì che perdiamo l’originario perché non capiamo di essere al centro del movimento circadiano. Nessun verso che ci sia già noto, muoviamo il nostro centro in un’armonia trasversale, … Continua a leggere Riga

ricordi di un sorso di mare

che ci sia ancora lo spazio per poter sbracciare, scalpitare, per potersi ancora rigirare e cambiare il finale, escogitare un modo per poter dirottare e direzionare il tutto verso un qualcosa che ancora è da esplorare, contaminare, opinare. Scuoti e abbi la fede di chi crede che sia ancora tutto da rifare, come se revisionare il corso delle cose ci rendesse artefici almeno delle piccolezze, e andiamo avanti, magari si, arriviamo al mare. Ricordi il mare? Ci siamo stati una volta, era estate, alla gente il mare piace solo d’estate, e per questo ti ho portato in una spiaggia nascosta, … Continua a leggere ricordi di un sorso di mare

la nebbia blu

Più assordante è il silenzio più tormentato sarà l’urlo che lo spezzerà e lo dominerà, rovinando o graziando definitivamente quell’unico istante di assoluto . Viandanti procediam per strade mai percorse, in cerca di corsi che sappiano squarciare le tele dei posti ancora mai visti. Quello che vedremo sarà sempre di fronte a noi, rare volte al nostro fianco, quasi sempre dietro a ricordarci di ogni momento in cui abbiamo scelto di non voltarci. In un vortice che scandisce l’esattezza del logos che come allora abbiamo scelto di non pronunciare, dando nuovamente vita alla nuova parole che ci piace soffocare. La … Continua a leggere la nebbia blu

Ihcco

Dalla prima all’ultima volta le parole non sgorgano, campano e si saziano di ingorghi propri, vorrebbero fluttuare, avere forma propria che riesce a imprimersi, eppure preferiscono il riparo del silenzio che resta. Dal mio primo sguardo, il punto più bello su cui sofferemarsi è stato il tuo insoluto sapore di dolore, rimanevi anche tu aggrappato al sicuro nella tua inesauribile soffocata sofferenza. Le sole cose possibili si racchiudono all’interno di ogni cosa che ci riesce facile sopprimere, così tanta è la paura del coraggio che lasciarsi andare è fortuna di altri, come se non vedere annullasse il percepire, il sentire … Continua a leggere Ihcco